Hip Hop Hound: Intervista a Tenko Bloodlaire

Dirty Meth Dopamina –  Esci con una trilogia intitolata “16 barre“, composta da “Nebbia”, “Basta” e “Conrad” in uscita. Perchè questa scelta?

Tenko Bloodlaire – Dopo l’esperienza di due dischi con mio fratello Scriba dovevo ripartire con qualcosa di mio ( rime e beats) che iniziasse a darmi una via solista da intraprendere e approfondire. Ogni pezzo parla di me rispetto a me stesso e alla società.

DMD – Il tuo nome ha un chiaro riferimento a Baudelaire. Quanto influisce la sua poesia, e immagino anche quella di altri poeti maledetti come Rimbaud o Verlaine, sulla tua scrittura?

Tenko Bloodlaire – Influisce molto sull’impostazione che do ai miei temi e avvolte mi viene naturale, descrivere momenti o luoghi, come farebbe un “poeta maledetto” che osserva quello che gli si muove dentro rispetto a come si muovono le cose intorno a lui con quello sguardo cinico che lascia sempre spazio alla possibilità di liberarsi attraverso l’emozione. Sicuramente subisco il fascino dei tagli che questi grandi poeti hanno dato alle loro descrizioni, come anche gli obiettivi delle loro opere. Penso che stiamo attraversando un tempo in cui loro, più di qualunque altro movimento letterario, avrebbero avuto molte liriche da scrivere…

Tenko Bloodlaire

In fine trovo le loro poesie così piene e coinvolgenti che dopo averne letto una attentamente cambi (anche inconsciamente) il modo di osservare e di avvertire il moto degli eventi..

DMD –  Come vedi la scena hip hop della zona di Bari oggi?

Tenko Bloodlaire – Come ogni scena, ha le sue teste “vere” che lavorano e cercano di portare qualcosa di interessante che spinga il livello un po’ più su. Poi c’è chi si adatta al “suono del momento” pur di sentirsi sempre compreso e in vista anche a costo di andare contro al proprio suono e al proprio stile.

Alla fine è uno po’ lo specchio del resto della scena italiana..

DMD – Cosa ti ha spinto a scegliere temi più sociali nei tuoi testi e cosa ti aspetti che recepisca chi ti ascolta?

Tenko Bloodlaire – Forse mi ha spinto il fatto che sto crescendo e anche se non vuoi, cambia tutto, dagli amici ai nemici. E ti ritrovi a discutere con te stesso di problemi che vanno aldilà del singolo rispetto al singolo. Inizi a percepire che la causa di molte indecisioni o condizioni di vita non dipende solo da te che spingi al massimo, ma anche da un sistema che invece di favorirti, ti complica la vita. In più io scrivo molto su sensazioni quindi è inevitabile che dalla bocca della mia penna escano rime dalle mire più sociali quando avverti che certe cose non riesci proprio a vederle come una conseguenza logica che ci meritiamo. Io voglio stare bene e chi me lo impedisce diventa facilmente bersaglio delle mie liriche…

Ho sempre visto così il rap.

DMD – Come ti approcci al live e quanto al giorno d’oggi è importante secondo te?

Tenko Bloodlaire – Per me ogni live è come se fosse il primo. Inizio a prepararmi mentalmente gia molto tempo prima di essere on stage.

Per me il live è la conclusione di tutto il processo che inizia con la scrittura. Per un m.c. il live è la prova. In un live ci sei solo tu, vero e crudo con la tua voce che ad ogni performance è carica di emozioni e storie diverse ogni volta.
Suonare dal vivo è fondamentale per un artista perché serve  per nutrirsi di quelle vibrazioni uniche e che servono per crescere e produrre musica nuova.

Solo dal vivo hai una reale percezione del potere delle tue creazioni.

DMD – Alcuni scrivono che l’hip hop in Italia sta rivivendo una nuova golden age, un pò come è successo negli anni 90. A mio parere questa affermazione è completamente errata già a livello di partenza, in quanto quello che vedo oggi è proprio una mancanza del concetto fondamentale di cultura hip hop. Quello che c’è oggi lo vedo più come un surrogato che trae spunto dalla scena hip hop ma che resta totalmente estranea ad essa. Tu come la pensi?

Tenko Bloodlaire – La penso come te. Secondo me L’hip hop centra pochissimo con quello che sta succedendo ora con la nuova “scena”. Sicuramente c’è una forte ispirazione ma io non confonderei le cose. L’hip hop, è sempre vivo e continua ad evolversi, e puoi avvertirlo dai nuovi dischi in uscita come dai muri che ancora profumano di vernice.

Tenko Bloodlaire

io sono per portare sempre quel qualcosa di nuovo e che sia tuo anche se si discosta dal “classico” ma quello che sento ora come “nuova scena” suona tutta uguale per tutti e quindi salta il primo concetto fondamentale dell’ hip hop: l’originalità.

DMD – Parliamo un pò del tuo video insieme a tuo fratello ScribaParte tutto quanto“. Ho visto che al video partecipa Elif Nursad, considerata dal New York Times la migliore artista di protesta turca. Non potevo fare a meno di essere subito incuriosito dalla cosa. Parlami un pò di come è nata questa scelta.

Tenko Bloodlaire – Ho conosciuto Elif tramite il mio amico Carmine, con cui ho pubblicato il mio secondo disco con Scriba (hardcorebaleni).  Quando è stato ad Instabul è rimasto folgorato dalla sua galleria e quando ha ascoltato il pezzo ha pensato di coinvolgerla e per me averla coinvolta è stato un grandissimo onore e un’ occasione di condivisione unica che non avrei mai immaginato di raggiungere. Ho avuto anche la fortuna di conoscerla personalmente ed è stata una lezione di vita.
Ammiro troppo Elif e la sostengo sempre. Lei sta vivendo la sua arte in un territorio che sta attraversando un momento buio e mai come ora, Elif è una certezza per chi ci crede ancora.

DMD – Mi ha entusiasmato molto anche l’idea dietro il video “Check One Two“, videoclip realizzato con la partecipazione di oltre 20 italiani residenti all’estero. Qual’è la tua riflessione rispetto all’emigrazione e la contestuale immigrazione, tema molto scottante specialmente nell’ultimo periodo? Dico così perchè spesso si tende a dar più peso alla seconda parola, dimenticandosi del fatto che essa nasce solo dalla creazione della prima e che tale parola si porta dietro una serie di cause scatenanti che molto spesso non capiamo o non vogliamo capire.

Tenko Bloodlaire – È vero, la gente capisce quello che vuole capire. Avvolte perché fa finta altre perché i messaggi che arrivano sono a senso unico e se non si è abituati a guardare il quadro completo purtroppo viene facile generalizzare.
la gente sta scappando da territori dove sangue e dolore sono gli unici due canali trasmessi e l’istinto di sopravvivenza spinge un uomo a cercare terre migliori. In più scappano da territori che noi stessi sfruttiamo, magari non lo sappiamo, ma le condizioni di vita che ci sono li sono la conseguenza di un capitalismo sfrenato che non accenna a fermarsi.
siamo scappati anche noi e continuiamo a farlo. Sempre più gente in gamba sta lasciando la sua casa e la sua famiglia, come i ragazzi che hanno partecipato al video. Penso spesso che se tornassero qui, tutti quei ragazzi, con le loro capacità innate ed acquisite, migliorerebbero la loro\nostra terra. Sempre che glielo lascino fare..

DMD –  Stai lavorando ad un nuovo ep con il DJ scozzese Dj Jawal. Parlaci un pò di questo nuovo lavoro e di come è nata la collaborazione.

Tenko Bloodlaire – Dj Jawal si è trasferito da poco a Bari con la sua famiglia. Siamo entrati subito in sintonia e dopo qualche serata insieme abbiamo deciso di affrontare questa avventura.
Lui porta il suo suono, la sua storia e i suoi scratch e io porto le mie liriche e i miei esperimenti. Ho fatto suonare qualche suo beat dalla “Fresh and The Sinthomatics Band” quindi anche per me arrivano nuove esperienze che mi stanno aiutando a impostare il mio stile in solitaria.
Mi sto divertendo un sacco alle prese con nuovi pezzi che un po’ si discostano dai miei pezzi classici.

DMD – Parlami un pò del tuo nuovo video “Conrad”.

Tenko Bloodlaire – IL titolo richiama lo scrittore di fine ottocento  Joseph Conrad, autore di uno dei racconti più belli che abbia mai letto: Cuore di tenebra. La sua impostazione mi è servita come riferimento per scrivere 16 barre che sono come un viaggio introspettivo che spiega meglio chi sono e mi rivela in queste atmosfere in cui mi trovo sempre di più a mio agio.

DMD – Tre album che sono stati fondamentali nella tua vita

Tenko Bloodlaire  –

“107 elementi” – Neffa feat Deda&Al Castellana

“Thing fall part” – The Roots

“Blackout” – Method man&Redman

DMD – Tre mc che sono stati fondamentali o che hanno ispirato maggiormente il tuo stile

Tenko Bloodlaire  – Black Thought, Method Man, Deda

DMD – Cosa stai ascoltando in questo periodo?

Tenko Bloodlaire  – In questi giorni sto alternando i primi dischi dei “The Police” a “X-pression” della crew di dj “The X-Ecutioners” e da poco sto ascoltando l’ultimo lavoro di Joey BadassAll-Amerikkkan Badass”.

DMD – Quali consigli vorresti dare a chi si approccia ora all’hip hop

Tenko Bloodlaire  – Di seguire la fotta e andare sempre giù di pancia. Secondo me solo così, giorno dopo giorno, riesci a trovare il tuo stile e solidificare il tu suono.

DMD – Progetti futuri?

Tenko Bloodlaire  – Sicuramente lavorare al mio primo disco solista.

Nel frattempo continuo a scrivere e produrre godendomi il viaggio.
one love

Tenko B.

 

 




 
The following two tabs change content below.

Fondatore Hip Hop Hound. Underground Hip Hop Producer. Arcade Games addicted.
“Hip and hop is more than music
Hip is the knowledge, hop is the movement
Hip and hop is intelligent movement” Krs-One

Ultimi post di Dirty Meth Dopamina (vedi tutti)

Posted on by Dirty Meth Dopamina in Interviste

About Dirty Meth Dopamina

Fondatore Hip Hop Hound. Underground Hip Hop Producer. Arcade Games addicted. "Hip and hop is more than music Hip is the knowledge, hop is the movement Hip and hop is intelligent movement" Krs-One

Add a Comment

CommentLuv badge