Il Bottino del Segugio – Top 5 Hip Hop – aprile 2017 – parte 1

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DJ Jad – Beat in My Soul 2Dj Jad - Beat in my soul

E’ da sabato scorso, data di presentazione del nuovo disco di Dj Jad al Vinile a Milano, che Beat in my soul 2 fa da colonna sonora nelle giornate in questo studio. 34 tracce piene di stile per uno dei massimi pionieri della scena Hip Hop in Italia. Una persona che c’era agli albori, che ha contribuito a far conoscere questa cultura alle masse italiane e che ancora oggi è presente a spingere l’essenza dell’hip hop. Con Beat in my soul 2Jad rilascia un nuovo insegnamento su come si fanno i beat. L’ascolto di questo disco vale più di 34 tutorial che potete trovare su youtube. E’ un viaggio dolce e funky, nel vero senso etimologico della parola. Beat in my soul alterna momenti più soul a sonorità tipicamente più jazz, fino a tracce più lounge. Campionamenti che Jad cuce tra loro come un maestro nell’arte della sartoria. Read more

Il Bottino del Segugio – Top 5 Hip Hop marzo 2017 – parte 2

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Prosegue la nostra rubrica Il Bottino del Segugio con le 5 cose che ci hanno colpito nel mese.

Iniziamo con il nuovo album degli IAM, che con “Rêvolution” raggiungono l’ottavo album in studio della loro carriera, a quattro anni di distanza da …IAM. Il collettivo marsigliese torna in grande forma, con un’edizione deluxe dove sono presenti tutte le strumentali dell’album. Il titolo è un chiaro gioco di parole tra Rêve (sogno) e révolution (rivoluzione). Ed è questo che, a quasi cinquantanni suonati, sono gli IAM: sogno e rivoluzione.

IAM

 

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Hannibal Stax – Intervista

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Hannibal Stax

Dirty Meth Dopamina: Parlami di “Seize the day

Hannibal Stax: Seize the Day è un album che ho messo insieme con Marco Polo e viene distribuito da Soulspazm, Fatbeats, Cd Baby e Illadrenaline Records

Dirty Meth Dopamina: Cosa vuoi comunicare con “Seize the day“? Qual’è il tuo obiettivo?

Hannibal Stax: Voglio comunicare che la cosa più importante è l’indipendenza, mostrare agli altri che l’indipendenza è la via da seguire. E avere un influenza positiva con le mie rime.

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Recensioni Hip Hop: “The Wild” by Raekwon

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“The Wild” by Raekwon – La Recensione di Hip Hop Hound

Raekwon The Wild

Avevamo lasciato “The Chef” con “Fly International Luxurious Art”, album che a mio parere era molto lontano da tutto ciò che rappresentava lo stile di Raekwon nel mio immaginario. Troppi feat discutibili, troppe sonorità più commercial oriented che non valorizzavano il suo impareggiabile flow.

Qualche giorno fa è uscito “The Wild”, il suo settimo lavoro solista e devo ammettere che ho avuto un po’ paura a mettere play. E invece…

E invece “The Wild” parte già benissimo, sul breakbeat famosissimo e iper campionato di Melvin BlissSynthetic Substitution”, già usato da Ghostface Killah in “Mighty Healthy”.

I’m nice, targets get hit whenever I squeeze

Don status, get my dick sucked whenever I please

Above the law brick, beat cases, don’t cop pleads

I buy my cars, bet y’all niggas whips be leased

I’m a wolf off the loose, somebody find his leash

I’m a star, you a Starburst sweeter than fruit

No kinda background claimed killer, then who did you shoot”

The Chef è tornato. Tutti in silenzio per 35 minuti ora. Read more

Digging & Sampling: Sly & The Family Stone – Parte 1

Posted on by Lorenzo Stangalini - In my Time of Digging in Digging & Sampling | Leave a comment
 

Oggi la sezione Digging & Sampling  parla di……come dire….come spiegare…

BOOM LAKA-LAKA-LAKA BOOM LAKA-LAKA-LAKA

Esatto.

Sly and the Family Stone

Sly and Family Stone

Parliamo di Sylvester Stewart e della sua band formata da parenti e amici.

Una band che deve il suo suono di schiacciasassi ritmico ad una componente multirazziale.

Tutta la famiglia Stewart è caratterizzata da una imponente vena musicale e da un forte affetto. Fin dagli albori e dai primi vagiti, i piccoli di casa sono incoraggiati dai genitori che li crescono in mezzo alle note e alla parola di Dio.

Il padre era solito usare una “washboard” per accompagnare i suoi versi, si dice che Sly abbia appreso l’idea di metrica funky proprio dal suo modo inusuale di cantare e di sfregare le dita, o oggetti vari, su quella tavola.

Un giorno la madre stava suonando la chitarra, Sylvester la guardò e le disse : “ Sai mamma, credo che sarei in grado di suonarla. Credo che mi piacerebbe”. In qualche il modo il padre raccolse più cotone e trovò i soldi per comprargliene una tutta sua. Read more