Il Bottino del Segugio: Top 5 Hip Hop Marzo 2017 – parte 1

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Ritorna la nostra breve rassegna con le 5 cose che ci sono piaciute di più in questa prima parte di marzo.

Bassi Maestro “SHHH!”

 

Bassi Maestro

E non possiamo non iniziare con la prima bomba che ha sganciato Bassi. Una breve anticipazione di quello che sarà il suo nuovo album che uscirà nel 2017, che non fa altro che confermare la grande qualità che quest’uomo sa sfornare ogni volta. Una produzione che sa unire con classe il vecchio e il nuovo, e con passaggi del tipo:

“I poveretti che infamano per ridarsi un tono
Sono finiti dall’inizio come dischi in mono
Lascia le barre a chi sa scriverle, rispetta il vero
Non sai quanti corpi ho già lasciato lungo il mio sentiero
Si riparte da capo si comincia da zero
Ma un grande capo impara sempre da ogni suo guerriero
Tieni la spada sempre in alto e guardami in diretta
Sono tornato e metto in tasca quello che mi spetta
Shhh!”

Giusto per far mettere i poveretti al proprio posto. E’ iniziato ufficialmente il mio hype per questo disco.

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Digging & Sampling: Otis Redding

Posted on by Lorenzo Stangalini - In my Time of Digging in Digging & Sampling | Leave a comment
 

Oggi la sezione Digging & Sampling parla di una delle colonne portanti del Soul, forse La colonna portante, con tutta la sua magia e il suo sentimento.

Che lo chiamiate “The mad man from Macon”, “The Big O” oppure lo consacriate una volta per tutte chiamandolo “The King Of Soul” sempre di quel volto, di quel suono e di quell’anima parlate: Otis Redding.

Otis Redding

Il primo indelebile segno lo lascia nel 1962, quando si trova negli studi della Stax a Memphis, quasi per caso. La sessione di registrazione riguardava Johnny Jenkins (che Redding accompagnò in macchina, visto che quest’ultimo non aveva la patente) ma non fu produttiva come sperato e venne permesso a Otis di fare due pezzi: “Hey Hey Baby“ e “These Arms Of Mine“. Il direttore dello studio, Jim Stewart, disse che la prima era troppo “Little Richard” ma nella seconda “…ci ha versato l’anima“. Così These Arms Of Mine vendette 800.000 copie, diventando uno dei suoi maggiori successi. Read more

Ray’s Cafè: Intervista a O.C. e Ray West

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Piano piano stiamo andando a recuperare tutte le interviste. In attesa di quella a Kool G rap, ecco l’intervista che avevo fatto a O.C. e Ray West all’epoca dell’uscita di Ray’s Cafè, album che tra l’altro consiglio di recuperare.

Ray West

 

Dirty Meth Dopamina: Parlateci del concept dietro a Ray’s Cafè. Com’è venuta fuori l’idea?

Ray West: Tutto è nato proprio dalla title track “Ray’s Cafè“. E’ stata la prima registrazione che io e O.C. abbiamo fatto. Lui è arrivato con quell’idea per quella traccia e io volevo fare tutto il progetto così. Come se fossimo in un jazz cafè.

Ray's cafè cover

 

Dirty Meth Dopamina: Come è nata la vostra collaborazione?

Ray West: Ci ha fatto conoscere A.G… Sapevo che ci voleva mettere in contatto… Read more

Recensioni Hip Hop: “The Past is Always a Present in The Future” by Substantial

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“The Past is Always a Present in The Future” by Substantial – La recensione di Hip Hop Hound

 

Substantial - The Past Is Always Present In The Future

Stanley Robinson, in arte Substantial, torna con un nuovo album in studio dopo tre anni dall’uscita di Art Is Where The Home Is. Il rapper del Maryland e già membro del Mello Music Group esce per HipNOTT Records con il suo quinto album solista The Past Is Always Present In The Future, molto più intimo e viscerale dei precedenti. Da far presente che gran parte dell’album comprende tracce che erano già uscite nei vari EP come anticipazione di questo album. Premetto che l’uscita per HipNOTT records per me ha sempre rappresentato un indice di qualità e da anni è un punto riferimento nel panorama underground.

The Past is Always a Present in The Future” è diviso così in quattro parti; dopo Exposition, che funge da intro, il disco si sviluppa in 4 cicli di 4 tracce: Past, Preset, Future e Always (ciclo interamente prodotto da Algorythm, dai tratti molto più soul oriented).

Ammetto che il primo ascolto di Exposition, la traccia che apre il disco, non mi ha colpito subito. Anzi stava per farmi partire con un ascolto leggermente prevenuto. Le sfumature lievemente chillout dell’intro e il flow di Substantial mi parevano lontani da quello che mi ricordavo, e facevano fatica ad incontrare i miei gusti. Lo metto in repeat per altre due volte e mi concentro su altri aspetti. Sebbene la scelta del timbro da dare al pezzo continui a non incontrare i miei gusti, il testo è puro fuoco. Conscious rap allo stato puro. Read more

Il Bottino del Segugio: Top 5 Hip Hop Febbraio 2017 – Parte 2

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Ecco una nuova puntata del bottino del nostro Segugio, che riassume 5 cose che ci sono piaciute di più questa settimana.Anteprima

Inoki Ness, “Basso Profilo

Fresco fresco di uscita è il nuovo video di Inoki Ness, “Basso Profilo“, title track del suo nuovo mixtape, distribuito esclusivamente in forma fisica. Se volete acchiapparlo, andate in uno dei suoi live o nei tanti appuntamenti che Inoki sta tenendo in alcuni street store in giro per l’Italia, oppure prenotandolo dal sito di Kappa Distribution.

Una traccia dai tratti cupi, con una bellissima  e solida produzione di Bonnot degli Assalti Frontali e un Inoki in stato di grazia. Una traccia fuori dalle logiche commerciali di oggi e che dimostra ancora una volta di quanto questo mc conti nella scena hip hop italiana e di quanto la scena italiana stessa abbia bisogno di gente di questo spessore, al fine di riportare l’hip hop per quello che deve essere realmente.

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